Negli
ultimi anni il mercato mondiale del
fotovoltaico ha avuto una crescita
superiore a quella del mercato dell’elettronica
con punte di oltre il 40%.
In Europa, con la direttiva 77/CE/2001,
recepita e resa attuativa anche in Italia
con la delibera 188/05 dell'Autorità
per l'Energia, viene introdotto il meccanismo
d'incentivazione in Conto
Energia per il fotovoltaico, e le
prospettive per questo mercato risultano
decisamente ancora più incoraggianti.
Affinché la produzione di energia
elettrica con il fotovoltaico possa
diventare confrontabile con quella derivante
dalle fonti tradizionali, i moduli devono
essere fabbricati su scala industriale,
con produzioni di decine di chilometri quadrati
l'anno.
Per raggiungere questo obiettivo i moduli
fotovoltaici devono soddisfare
quattro requisiti
fondamentali:
• essere poco
costosi;
• essere efficienti;
• essere duraturi;
• essere stabili
nel tempo.
I dispositivi oggi in
commercio non riescono a rispondere contemporaneamente
a tutti e quattro i requisiti sopra elencati,
soprattutto a quello riguardante il costo.
La grande maggioranza dei moduli
fotovoltaici oggi installati viene
prodotta con la tecnologia del Silicio monocristallino
o policristallino, parente molto stretta
della tecnologia utilizzata per la realizzazione
dei chip per l’elettronica.
Le alte temperature in gioco, la necessità
di lavorare in completa assenza di ossigeno
e la complessa operazione di taglio e assemblaggio
dei “wafer” di Silicio, rendono
questa tecnologia intrinsecamente complicata
e costosa.
Fino ad oggi la causa della marginale diffusione
dei dispositivi fotovoltaici è stata
il loro alto costo di produzione, oggi più
di 3 €/Wp (cioè almeno 350 €/mq
installato).
Arendi, avvalendosi del
lavoro di ricerca sviluppato dalla propria
consociata Solar Systems & Equipments,
ha messo a punto e protetto con brevetti
internazionali un processo per la produzione
di moduli
a film sottile a base di Tellururo di Cadmio
(CdTe) che consente
questo fondamentale passo
nella riduzione dei costi di produzione.
I moduli a film sottili sono competitivi
perchè:
• la quantità di materiale
utilizzato è
almeno 100
volte inferiore
rispetto a quella che viene impiegata per
i moduli a base di Silicio Mono o Poly cristallino,
risultando inoltre parte trascurabile del
costo totale.
• il processo di fabbricazione può
essere completamente automatizzato
raggiungendo una produzione di un modulo
fotovoltaico al minuto;
• possono essere usati substrati
di basso costo
tipo vetro soda-lime.
• con
una produzione annua maggiore di 10
MWp,
il costo primo industriale risulta sensibilmente
inferiore al costo attuale
di
oltre 3 €/Wp dei
moduli tradizionali al Silicio.
Tra le celle solari a film sottili
quella a base di CdTe è la più favorita
in quanto vengono usate per la deposizione
dei film tecniche semplici e facilmente
scalabili.
Rispetto ai processi di produzione attualmente
presenti sul mercato, Arendi
ha apportato le seguenti innovazioni:
• un modo più semplice di depositare
il Solfuro di Cadmio (CdS);
• la sostituzione del Cloruro di Cadmio
(CdCl2)
con un altro composto nel trattamento del
CdTe, permettendo l'eliminazione della macchina
di deposizione del CdCl2
dal processo produttivo e contemporaneamente
garantendo un minore rischio per l'ambiente
di lavoro;
• l'uso di una sorgente compatta di
CdTe al posto di scaglie che possono
causare depositi non desiderati di polvere;
• l'eliminazione dell'etching del
film di CdTe in ambiente acido (HNO3-HPO3)
con innegabili vantaggi sia dal punto
di vista ambientale che della velocità di
produzione;
• l'invenzione di un contatto elettrico
stabile per il CdTe che garantisce maggiore
durata e stabilità.
Utilizzando queste innovazioni, il processo
messo a punto da Arendi
risulta
il più vantaggioso rispetto
a tutti i processi oggi esistenti,
in particolare per la salvaguardia
dell'ambiente,
per la velocità
del processo produttivo e per la qualità
dei moduli fotovoltaici prodotti.
Con questi risultati
unici a livello mondiale, Arendi
S.r.l. ha messo a punto un business plan per
la realizzazione di un innovativo impianto
pilota per lo sviluppo pre-competitivo
che consentirà di produrre quasi
180 mila metri quadrati l’anno
di moduli fotovoltaici.
|